Guida RMClock [ITA]

Questo software, anche se un po’ datato, permette di gestire in maniera efficiente e completa anche le CPU più moderne.  Permette, fra le altre, di gestire il moltiplicatore, il voltaggio, e in alcuni casi la frequenza dell’fsb, in modo da regolare le performance della CPU in funzione delle nostre esigenze. Indicato particolarmente nei computer portatili, grazie a questo software possiamo risparmiare sensibilmente batteria facendo nel contempo scaldare meno la CPU(meno calore->più silenzio->meno consumi). Tralasciamo per un momento il tweak dei computer fissi, che si fa via BIOS e non via software, e concentriamoci in vede sui portatili. In linea di massima uno potrebbe volere tre profili per la CPU:

  • Massime prestazioni: non ci interessiamo molto dei consumi e semplicemente lasceremo la CPU al massimo. Al massimo, per i più smaliziati, si può tentare di abbassare leggermente il voltaggio di alimentazione della CPU facendo calare leggermente i consumi(e quindi la temperatura) ma mantenendo le prestazioni inalterate.
  • Massimo risparmio: puntiamo al massimo risparmio di batteria e cerchiamo di impostare il moltiplicatore(l’fsb ove possibile) e i voltaggi ad un compromesso fra prestazioni e consumi. In linea di massima si può portare la CPU a lavorare a qualche centinaio di Mhz, ma ciò comporta più difetti che altro in quanto il pc diventa inutilizzabile e la CPU rimarrebbe sempre al 100% consumando. In Linea di massima, personalmente, mi tengo sul 50% delle prestazioni nominali della CPU.
  • Adattativo: a seconda del carico della CPU andiamo ad usare uno dei due settaggi di cui sopra.

La seguente guida è basta sulla configurazione di un portatile con una CPU Intel p8600 della famiglia e mi ha consentito di guadagnare fino ad un’ora di batteria. Risultato raggiunto anche ottimizzando il sistema operativo e i programmi installati.
Installazione di RMClock: Per prima cosa dobbiamo procurarci il programma a questo indirizzo: RMClock 2.35 e poi procurarsi questo driver, necessario per Vista/Seven a 64Bit(XP a 64bit non ne necessita) in quanto il programma è vecchio e non supporta nativamente questi sistemi: rtcore64 da copiare nella cartella di installazione di RMClock sovrascrivendo il vecchio driver.
Configurazione: Apriamo il programma cliccando sull’icona a forma d’ingranaggio nella taskbar, e la prima finestra che ci troviamo di fronte dovrebbe essere la seguente:
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Qui troviamo i principali settaggi del programma, personalmente consiglio di settarli come da screenshot a meno che non vogliate che il programma parta automaticamente. Ma per funzionare il programma deve essere sempre attivo… Passando alla schermata Advanced Setting invece dobbiamo settare alcuni importatissimi parametri:Photobucket
Si tratta di settargli come da figura, ma voglio lo stesso descrivere i più importanti:

  • Intel Core 2 family advanced settings: questi permettono di gestire l’accelerazione(IDA) e il cambio dell’fsb utile per risparmiare ulteriormente(DFFS).
  • L’ultimissima cosa importante è settare il “CPU type” su mobile pena avere dei voltaggi inutilmente(e pericolosamente) alti nel vari menù. Teniamo presente che le CPU per portatili hanno, solitamente, dei voltaggi più bassi rispetto a quelle per desktop.

Passiamo ora al settaggio dei profili:
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Qui dobbiamo settare fondamentalmente tre cose:

  • Che profili vogliamo di default quando accendiamo il PC e quando siamo collegati alla rete o siamo in batteria;
  • Che stati della CPU vogliamo selezionare;
  • Come impostare questi stati, voltaggio e moltiplicatore. Se presente lo stato SuperLFM permette di dimezzare l’fsb della CPU.

Gli stati da impostare devono essere almeno due: uno a basse performance e uno ad alte performance. Nello screenshot si può vedere come io ho impostato i due stati:

  • Quello a basse performance, moltiplicatore a 9x con fsb a 133mhz(la metà di 266 che è l’fsb standard della CPU) per avere una frequenza finale di 1.2Ghz più che sufficiente per utilizzi da ufficio e multimediali.
  • Quello a massima performance, a moltiplicatore 9x con fsb normale per avere la frequenza di 2.4Ghz nativa della CPU.

Il voltaggio dello stato “low” è il minimo impostabile e probabilmente funzionerà su tutti i computer, per sicurezza potete cercare su Wikipedia i voltaggi standard della CPU quando si pone nello stato a basse performance. Una volta impostati gli stati della CPU ci dobbiamo spostare nelle tre schermate dei profili: Power saving, Maximal performance e Performance on Demand. I primi due sono praticamente uguali, l’ultimo presenta anche i settaggi delle soglie(di utilizzo CPU) in cui cambiare stato alla CPU. Ad esempio io ho usato questi settaggi per il profilo a risparmio energetico.
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Qui dobbiamo porre attenzione ad alcune cose:

  •  Dobbiamo mettere la spunta su “Use P-State transition” in modo da usare gli stati e non il throttling(fa andare la CPU xx% della potenza);
  • Dobbiamo selezionare con una spunta gli stati che vogliamo vengano utilizzati nel profilo. Per i primi due profili, ovviamente, è possibile utilizzare uno solo stato alla volta. Nel profilo Power Saving seleziona lo stato più basso, nel profilo Maximum Performance seleziona lo stato più alto.

In basso nello screenshot si vede un panel con alcune opzioni disabilitate: quelle opzioni serviranno per ultimo profilo, Performance on Demand, e consentono di impostare le soglie per passare dallo stato “low” a quello “high”. Spostandoci nella tab “OS Settings” possiamo impostare altre opzioni(personalmente per queste uso il gestore di Windows):
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Nella taskbar poi troveremo un’icona che se cliccata con il tasto destro permette di aprire il menù del programma per modificare il profilo. Si può inoltre settare l’opzione che premendo con il tasto sinistro l’icona appare un menù più piccolo che consente solo di cambiare il profilo corrente:
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Note finali: Veniamo ad un paio di considerazioni per gli utenti più smaliziati:

  • Abbassando il voltaggio dai valori di default è FONDAMENTALE eseguire dei test di stabilità del sistema, in quanto con voltaggi inferiori al normale la CPU potrebbe non funzionare normalmente. Il test consiste nell’eseguire alcuni programmi appositi per dei periodi che vanno dal paio d’ore alle 12 ore. Solitamente entro un calo del 10% del voltaggio la CPU non dovrebbe dare problemi, ma non è una certezza. Programmi che fanno al nostro caso sono: prime95, OCCT, IntelburnTest, etc…
  • Tenete presente che abbassando l’fsb riduciamo anche le prestazioni delle memorie in primis, solitamente la cosa non è un problema ma tenetelo presente se volete il massimo delle prestazioni dal sistema.

  Spero che questa guida sia di vostro gradimento, per qualsiasi dubbio potete postare un commento o contattarmi via e-mail all’indirizzo che trovate nella pagina about. Se volete copiare nel vostro sito questa guida potete farlo tranquillamente, gradirei un rimando a questo sito o all’autore della guida. Se poi mi dite il sito dove l’avete pubblicata mi fate un’ulteriore favore 😉

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  • Comments (2)
    • Scorpitron
    • 07/23. 2015 2:52pm

    ciao io ho seguito la tua guida ma quando vado a cliccare su nuovo profilo mi esce che devo inserire i dati per comprare la versione pro

      • croma25td
      • 08/11. 2015 11:53pm

      ciao, purtroppo non uso da tempo quel software in quanto per i processori moderni esiste thottle stop. Che versione stai usando di rmclock?

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